Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Moduli per applicazioni di sicurezza generiche
YahooSeeker [Bot]
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Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da YahooSeeker [Bot] »

Vediamo elettronicamente alcuni presupposti da tenere di conto quando si progetta un sistema elettronico distribuito su Bus in rame.

Lo stesso principio è valido per qualsiasi sistema elettronico, Centrali Antifurto (quante ve ne salta durante i temporali eh!), Centrali Antincendio, Domotica e sistemi con Bus con doppino in rame in generale!

Un disturbo di forte intensità può giungere da un punto qualsiasi dell'impianto, quelli più noti sono:
  • Tramite l'alimentazione
  • Dalle linee telefoniche
  • Da cavi posati in modo parallelo e quindi adiacenti al Bus
  • Da cavi di Inverter
  • da errori umani durante il cablaggio o la manutenzione
  • Dal sistema di rete LAN o della parte IT (Gnd del PC ecc..)
  • Da integrazioni con sistemi di terze parti
  • Da problemi di mancanza di equipotenziale in generale
  • ecc..


Adesso se si guasta un sistema di sola sicurezza Antifurto o antincendio il problema è limitato ma se si guasta un sistema che regola il clima Indoor (magari in agosto o in gennaio) che gestisce tapparelle e Luci e altri servizi indispensabili probabilmente quel cliente non sarà disposto ad aspettare molto tempo anzi!! :o

Va anche considerato che in questi casi si possono avere danni economici rilevanti, danni da fermo Impianto
se è un attività commerciale o turistica ecc..
e poi una volta se pur amaramente è accettabile la seconda si rischia di perdere il cliente e avere un danno d'immagine notevole!

la nostra azienda da sempre è stata attenta a queste problematiche fornendo si la base più economica del prodotto senza forzare l'uso di protezioni che ne possano aumentare i preventivi ma allo stesso tempo consigliando vivamente l'uso di Fibra Ottica o al massimo di isolatori su Bus.

Descrivo meglio cosa intendo per consiglio cosi magari chi non ha compreso prima ci ragiona meglio adesso!

Non si prevede le protezioni consigliate, risparmio un certo importo ma rimango soggetto al 100% a tutti i guasti da tensioni indotte e extra tensioni che arrivano tramite il parallelo del Bus sui sistemi distribuiti (in generale è un problema che ha qualsiasi sistema sul mercato)

Prevedendo un opto-isolamento con RIMM o DIMM si ottiene un primo livello di isolamento proporzionale alle zone divise tra loro,
la soglia di isolamento è comunque utile per il 90% delle extra tensioni ma non completa, in caso di scarica si salva l'impianto ma è possibile che il transciver del modulo d'isolamento si danneggi comunque va previsto quindi di avere a magazzino almeno una scorta che permetta di ripristinare velocemente le attività svolte dall'automazione.

Isolamento Totale - Se si vuole la miglior garanzia, la dove il cliente sia conscio del problema si può proporre l'uso di rami o permutatori in fibra ottica, questa permette un isolamento del 100% tra i vari rami che se estesi possono poi essere protetti localmente sempre grazie ai RIMM e DIMM.

In sostanza per proteggersi serve la divisione in zone e la riduzione di posa totale della maglia in rame.

L'abbinamento di scaricatori una volta progettato correttamente l'isolamento primario dal nostro punto di vista e per esperienza rimane facoltativo.
zeatles
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da zeatles »

Ciao Ale, ho trovato molto interessante l'argomento sulla protezione del sistema...ti volevo chiedere se potevi indicarmi la modalità corretta per il collegamento dei RIMMe dei DIMM: da quello che so bisogna innanzi tutto "separare" tra Linea HPLC - Linea Master - Linea BUS (e mettere un RIMM) e ognuno di essi deve essere alimentato separatamente, cioè sia da un lato che dall'altro con una alimentazione separata, in modo che non ci sia alcuna continuità elettrica tra le due "zone/linee".

Se non ci sono centrali di allarme (dalle quale per esempio prendere l'alimentazione) partendo dalla linea del PLC, metto un RIMM che ha la stessa alimentazione del PLC (quindi TRF1+ALBM1) nel lato PLC, poi andando verso la linea dei Master, collego la coppia TRF1+ALBM1 che mi alimenta il RIMM lato Master e il Master stesso. Poi inserisco un RIMM tra il Master e la linea degli Slave (ovviamente immagino un RIMM per ogni Master) e alimento la linea degli Slave con un'altra coppia di TRF1+ALBM1...

Mi confermi che il ragionamento è corretto?

Grazie ;)
YahooSeeker [Bot]
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da YahooSeeker [Bot] »

Si è un ragionamento corretto, il Rimm lato HomePLC viene alimentato dallo stesso modulo di alimentazione del quadro principale,
il lato "Zona" ha una sua alimentazione separata che può essere progettata in più modalità,

1) Alimentazione di zona Master o zona esterna all'immobile, eseguita tramite alimentatore di sistema o altro (è importante che non sia un banale Switching)

2) Alimentazione eseguita tramite un semplice trasformatore usato solo per il RIMM (Il DIMM da un lato ha già la sua alimentazione)

3) Alimentazione del RIMM e altri moduli locali svolta tramite Trasformatore + Raddrizzatore VAC/VDC cosi da permettere l'uso di cavi misti per i collegamenti con i vari moduli,

Nota: la corrente alternata non è utilizzabile nei cavi Misti Alimentazione + Bus

L'ultima opzione (leggermente meno economica ma certamente la più professionale e che offre il massimo dell'isolamento) è quella di separare HomePLC dalle varie zone tramite la Fibra Ottica cosi da ottenere un isolamento totale tra loro,

In questo caso si utilizza un Hab da 5 porte per Fibra ottica (1 ingresso + 4 uscite) e un convertitore Fibra/RS485 in ogni zona,
è tutto materiale fornito a catalogo.
zeatles
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da zeatles »

Admin_HPLC ha scritto: lun 15 ott 2018, 10:49 Si è un ragionamento corretto, il Rimm lato HomePLC viene alimentato dallo stesso modulo di alimentazione del quadro principale,
il lato "Zona" ha una sua alimentazione separata che può essere progettata in più modalità,

1) Alimentazione di zona Master o zona esterna all'immobile, eseguita tramite alimentatore di sistema o altro (è importante che non sia un banale Switching)

2) Alimentazione eseguita tramite un semplice trasformatore usato solo per il RIMM (Il DIMM da un lato ha già la sua alimentazione)

3) Alimentazione del RIMM e altri moduli locali svolta tramite Trasformatore + Raddrizzatore VAC/VDC cosi da permettere l'uso di cavi misti per i collegamenti con i vari moduli,

Nota: la corrente alternata non è utilizzabile nei cavi Misti Alimentazione + Bus

L'ultima opzione (leggermente meno economica ma certamente la più professionale e che offre il massimo dell'isolamento) è quella di separare HomePLC dalle varie zone tramite la Fibra Ottica cosi da ottenere un isolamento totale tra loro,

In questo caso si utilizza un Hab da 5 porte per Fibra ottica (1 ingresso + 4 uscite) e un convertitore Fibra/RS485 in ogni zona,
è tutto materiale fornito a catalogo.
Grazie Ale...sì per il totale isolamento avevo letto che si devono usare le fibre ottiche ma se volessi "fidarmi" di quel 90% che tu indichi ed usare solo gli alimentatori, mi consigli quindi:

1) HPLC<-> RIMM di mettere TRF1+ALBM1 (e questa è una consuetudine negli schemi)
2) RIMM<->Master di mettere TRF1+ALBM1 oppure basta (cioè sarebbe strettamente necessario) il solo TRF1?
3) Master<->RIMM (verso gli slave) di mettere TRF1+ALBM1 oppure basta (cioè sarebbe strettamente necessario) il solo TRF1?

Grazie

;)
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da YahooSeeker [Bot] »

Come già detto:

Lato Master si può isolare con un RIMM (oppure un DIMM già alimentato)

a) mettendo un trasformatore (esp: TFR1) SOLO se questo alimenta solo il RIMM

b) se invece oltre al RIMM devi portare l'alimentazione ai moduli devi utilizzare una corrente in continua, in questo caso puoi mettere..

------------- Un TRF1+ALBM1 oppure
------------- Un TFR1 + un classico Modulo di raddrizzamento (ponte + condensatori)

la prima serve la dove si necessiti di alimentazione stabilizzata (esempio con l'uso di sensori) e/o tamponata
la seconda opzione dove non vi sono queste necessità.

Ripeto l'importante che che non si utilizzi nei sistemi distribuiti i normali Switching da quadro perché nei sistemi BACS e Domotici distribuiti su Bus sono la principale fonte di problemi
zeatles
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da zeatles »

Admin_HPLC ha scritto: lun 15 ott 2018, 11:06 Come già detto:

Lato Master si può isolare con un RIMM (oppure un DIMM già alimentato)

a) mettendo un trasformatore (esp: TFR1) SOLO se questo alimenta solo il RIMM

b) se invece oltre al RIMM devi portare l'alimentazione ai moduli devi utilizzare una corrente in continua, in questo caso puoi mettere..

------------- Un TRF1+ALBM1 oppure
------------- Un TFR1 + un classico Modulo di raddrizzamento (ponte + condensatori)

la prima serve la dove si necessiti di alimentazione stabilizzata (esempio con l'uso di sensori) e/o tamponata
la seconda opzione dove non vi sono queste necessità.

Ripeto l'importante che che non si utilizzi nei sistemi distribuiti i normali Switching da quadro perché nei sistemi BACS e Domotici distribuiti su Bus sono la principale fonte di problemi
Sì il mio caso è il b) e quindi userò l'accoppiata TRF1+ALBM1 :mrgreen:

Ovviamente il dicorso vale per ogni Master: cioè ad ogni Master metto un RIMM e TRF1+ALBM1... :P

Grazie
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da YahooSeeker [Bot] »

L'isolamento vale per ogni settore zona che vuoi proteggere,
anche anche le soluzioni miste dove si trovano sia la A che la B sono valide.
zeatles
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da zeatles »

Admin_HPLC ha scritto: lun 15 ott 2018, 11:23 L'isolamento vale per ogni settore zona che vuoi proteggere,
anche anche le soluzioni miste dove si trovano sia la A che la B sono valide.
;)
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Re: Protezioni Anti-Distruzione dei sistemi Bus

Messaggio da zeatles »

Ciao Ale, sono in procinto di fare un impianto e stavo pensando a quale fosse la soluzione migliore tra usare i RIMM o i DIMM :idea:

Allora avendo compreso come alimentare i RIMM, volevo capire il funzionamento corretto dei DIMM per capire se mi conviene portare tutto nel quadro (se decido appunto di usare i DIMM) oppure mettere i vari RIMM dislocati nelle scatole di derivazione...

Guardando la scheda tecnica del DIMM, vedo che l'alimentazione "generale" è a 230Vac (pin 7-8), mentre i pin 1-2 e 4-5 sono il bus, ripettivamente del primo e secondo ramo, cioè per esempio posso ipotizzare il primo ramo HPLC e il secondo il lato Master...

Il mio dubbio è: mentre il RIMM ha necessità di due alimentazioni (sia da un lato, per esempio lo stesso alimentatore (TRF1+ALBM1) alimenta hplc e il RIMM, che dall'altro altro con un altra coppia di alimentatori che alimenta il master e il lato del RIMM "rivolto" verso la linea dei Master)...come devo ragionare per il DIMM???

Qui ho un'unica alimentazione (7-8) e sembrerebbe che sto "optoisolando", attraverso il DIMM, solo la parte bus (A-B) ma le alimentazioni come nel RIMM dove sono? Devo comunque alimentare "esternamente" (nel senso che non è direttamente collegata come nel RIMM) l'hplc con un TRF1+ALBM1 e un'altra coppia di TRF1+ALBM1 per il Master??? Immagino di sì...

Quindi se all'inizio che ho visto i DIMM (che non conoscevo) per caso pensavo potessi "risparmiare" nel mettere le due coppia di TFR1+ALMB1...invece devo sempre usarle: direi scelta necessaria altimenti non avrebbero alimentazione :mrgreen:

Potresti per cortesia spiegarmi un pò meglio le differnze sostanziali dei due dispositivi?

Grazie