- Solar Power Meter in W/m2
- Luxmetro Solare in Klux
- Valore UV Index in UVI
- Temperatura Facciata in °C
Perchè utilizzare un Solarimetro
Semplice utilizzare un sensore diretto è sempre più corretto e efficace che l'utilizzo di qualsiasi altro mezzo empirico, elaborato, o che derivi da variabili remote e non istantanee.
La facciata come si vede nei grafici successivi viene irradiata in modo istantaneo secondo la posizione esatta del sole rispetto a questa e in questa fase si ottiene una curva lineare ma con valori diversi per poi terminare in modo altrettanto repentino alla fine della curva stessa.
La radiazione solare perciò va misurata direttamente sulle facciate esposte al problema e non generalizzata in quanto l'immobile a secondo della sua angolazione avrà caratteristiche di riscaldamento totalmente diverse a secondo del periodo, dell'ora e del tipo di nuvolosità presente in quell'istante .
Per ottenere la massima efficienza energetica e il massimo comfort essendo irradiate in modo differente tra loro le varie parti dello stabile vanno regolate in modo puntuale zona per zona dato che un unica una regolazione complessiva a monte non permette di ottenere questo tipo di risultato.
Vediamo nello specifico le tre variabili oggi disponibili col nuovo Solarimetro.
Solar Power Meter
Un solarimetro è uno strumento usato per la misurazione del flusso della radiazione solare.
il sensore misura la quantità di irraggiamento solare che colpisce una data superficie, nel caso di applicazioni sul nostro territorio si parla quindi principalmente delle pareti esposte a Sud, Sud-Ovest.
Il sensore produce un segnale in funzione della luce incidente, risponde in special modo alla luce visibile e la sua risposta dipende anche dalla temperatura del sensore, per questo motivo deve essere compensato da una sonda di temperatura interna, valore disponibile tra le variabili dello strumento.
Più in particolare un solarimetro è in grado di captare le onde luminose con uno spettro compreso approssimativamente da 330nm a 1100nm.
La radiazione totale che arriva sulla superficie della Terra, possiede una potenza che può raggiungere i 1000W/m^2.
Un sensore di questo tipo non risponde in maniera costante su tutte le frequenze della radiazione incidente, perciò la misura dipende in modo diretto dall'angolo incidente sulla superficie del sensore oltre che dal filtro apposto come protezione al sensore stesso.
Questo introduce misure diverse tra loro pur utilizzando lo stesso identico sensore dato che può cambiare l'angolo incidente e tra produttori diversi anche il tipo di filtro adottato.
Utilizzo della variabile in Watt/metro2
La variabile viene utilizzata principalmente per calcolare la potenza solare istantanea, tramite questa è poi possibile valutare l'efficienza di un generatore solare, termico e fotovoltaico e sapere quindi se avremo disponibile acqua calda e energia cosi da elaborare la riduzione o il distacco di riscaldatori ausiliari e altre innumerevoli logiche personalizzabili su progetto.
Una misura precisa delle pareti esposte alla radiazione solare diretta permette inoltre di anticipare e gestire il flusso termico della facciata in modo da compensare termicamente i locali specifici su quel lato.
Per farvi un esempio durante le prove effettuate in agosto sul locale di test, è risultato che la parete veniva esposta alla radiazione solare diretta in modo particolare tra le ore 11.20 e le ore 19.20 mentre nel resto del giorno la radiazione solare diretta era trascurabile.
Esempio di Radiazione stabile cielo libero da nuvole:
In questo grafico invece si può vedere l'effetto della radiazione solare con stessa curva ma in un giorno sempre di sole ma con passaggio di nuvole!
Come potete vedere le caratteristiche sono totalmente diverse, oltre al fatto che la curva di riscaldamento della facciata parte in un punto ben preciso della mattina e non dipende dalla luce visibile in se ma solo dall'angolo d'incidenza del sole e dal filtraggio naturale creato dalle nuvole,
nel secondo grafico si può notare che la somma della radiazione solare con parità di posizione del sole è circa 1/4 della precedente ovvero nella seconda giornata la quantità di calore irradiato sulla parete sarà nettamente minore, questo per far comprendere che cercare di regolare con la sola posizione del sole è irrilevante e test alla mano si comprende che ai fini di una misura attendibile e precisa per ottenere una regolazione precisa serve necessariamente un sensore come questo.
Utilizzo come Luxmetro Solare
La misura in Kilolux è efficace la dove il sensore sia esposto direttamente alla luce solare, la scala fino a 120.000 lux permette di stabilire in ogni momento del giorno l'intensità della luce visibile cosi da poter elaborare strategie di oscuramento tramite tende, tapparelle, regolare luci interne e esterne coordinandosi col sensore interno al locale.
Questo serve per conciliare l'oscuramento con la regolazione della termoregolazione, discriminando la luce dalla radiazione solare infatti è possibile godere della maggiore illuminazione possibile fino a che la radiazione solare non influisce effettivamente sui consumi e sul benessere degli occupanti e allo stesso modo limitare eccessi di illuminamento a prescindere dalla regolazione termica, questo minuto per minuto, giorno per giorno per tutta la durata dell'anno senza nessuna regolazione basata su dati empirici calcolati ma non necessariamente corretti o veritieri ma misurandoli localmente quindi regolazioni eseguite con dati reali aggiornati ogni secondo del giorno!
La variabile in Standard UV Index
è l'indice universale della radiazione UV solare, detto più semplicemente UV Index (sigla UVI), descrive il livello di radiazione ultravioletta solare che raggiunge la superficie terrestre in una certa area.
I valori dell'indice variano secondo la seguente tabella:
L'indice UV non tiene conto, nella valutazione del rischio di danno alla pelle, per stimare con maggiore accuratezza il rischio individuale è necessario considerare sia il livello di esposizione (breve, moderato o prolungato) che le caratteristiche individuali una elaborazione di queste caratteristiche e le eventuali segnalazioni differenziate possono essere elaborate da un programma che rilevi questa variabile e valuti i tempi di esposizione secondo i fototipi.
Un solarimetro che si rispetti quindi non può trascurare lo standard che identifica le radiazioni ultraviolette, l'uso che si può fare di questa variabile passa dalla segnalazione del livello di radiazioni esterne dandone informazioni a chi soggiorna nei locali e si appresta ad uscire, per creare cartelli di cortesia esterni o come variabile di cortesia su software professionali e per la Domotica, si può utilizzare nella chiusura di tende la dove vi sia pericolo di esposizione pericolosa (in alternativa o complementare con la misura in Lux)
Oltre all'eventuale utilizzo per la salvaguardia di cose e persone dall'esposizione eccessiva ai raggi UV un display che indica in tempo reale l'andamento UV Index sarà sicuramente gradito ai clienti che nella Domotica cercano qualcosa di utile per la salute ancora di più per quelli che esigono misure aggiornate in tempo reale e sul luogo rispetto a quelle sporadiche (anche di ore) di una centrale meteo distante magari 30 Km dal luogo di lettura.